Un uomo decide di smettere di fumare dopo 27 anni, trasformando la disintossicazione in un esperimento estremo di dieci giorni. La moglie e i figli lasciano la casa per permettergli di affrontare da solo corpo, mente e abitudini radicate. Ogni giorno lotta con la quotidianità privata dei suoi rituali più intimi, mentre il suo corpo, la mente e la vita stessa si trasformano. Emergono la tensione tra desiderio e libertà, tra abitudine e scelta, tra il vizio accettato dalla società e la volontà di riprendersi la propria vita. Alessandro potrebbe cedere, crollare o liberarsi, e nessuno, nemmeno lui, sa come finirà. Il documentario esplora il confine tra volontà e automatismo, ordine e immobilità, resistenza e paura dello spazio libero che si apre quando un vizio si spegne. 

Spegnimi vuole portare una riflessione sulle dipendenze subdole e recenti, quelle poco tangibili ma pervasive nella vita quotidiana, un tema oggi molto attuale che si intreccia con abitudini e dipendenze collettive invisibili: consumo, tecnologia, potere e controllo. Allo stesso tempo, il documentario osserva le dipendenze più radicate nella società occidentale. Ad esempio dal dopoguerra in poi, la sigaretta ha rappresentato la prima dipendenza socialmente accettata, simbolo di un vizio condiviso e normalizzato.